La berlina elettrica di Xiaomi, la SU7, ha registrato un drammatico calo delle vendite a febbraio, spostando solo 218 unità, un calo del 99,1% rispetto alle 23.728 vendute nel febbraio 2023. Ciò non è dovuto al calo della domanda, ma piuttosto a una pausa deliberata nella produzione mentre l’azienda si prepara a lanciare la SU7 di prossima generazione.
Transizione alla produzione di nuova generazione
Secondo fonti interne, Xiaomi ha interrotto la produzione dell’SU7 di prima generazione alla fine di febbraio per riorganizzare le sue fabbriche per il modello aggiornato. Il nuovo SU7 dovrebbe arrivare alla fine di questo mese, anche se la data di lancio esatta rimane sconosciuta. L’azienda punta ad un significativo incremento della produzione, puntando a 16.000 unità a marzo con una produzione attuale già di circa 800 veicoli al giorno. Ciò rispecchia la strategia di lancio aggressiva utilizzata per la versione iniziale dell’SU7.
Lancio prima del previsto
Il nuovo SU7 arriverà sul mercato un mese prima del previsto; Inizialmente Xiaomi aveva previsto il lancio ad aprile, due anni dopo il debutto del primo modello. Questa tempistica accelerata suggerisce fiducia nel veicolo aggiornato e desiderio di mantenere lo slancio nel competitivo mercato cinese dei veicoli elettrici.
Strategia di prezzo: una tattica comune
Il SU7 di prossima generazione ha iniziato le prevendite a gennaio a 229.900 yuan (circa 31.850 dollari), un aumento del 6% rispetto al prezzo base del modello precedente (215.900 yuan). Tuttavia, esperti del settore notano che le case automobilistiche cinesi spesso introducono prezzi di prevendita superiori al costo di lancio finale per creare buzz e offrire uno sconto percepito. Questo effetto “wow” è una strategia che Xiaomi ha già utilizzato in passato.
Contesto: concorrenza in Cina
Per fare un confronto, il Model 3 di Tesla attualmente parte da 235.500 yuan in Cina, con le vendite di febbraio che raggiungono le 12.920 unità, in calo del 31% su base annua. Se da un lato il Capodanno cinese complica i confronti diretti, dall’altro sottolinea la natura volatile del mercato dei veicoli elettrici.
La deliberata pausa produttiva di Xiaomi e il pianificato e aggressivo incremento segnalano una mossa strategica per capitalizzare l’entusiasmo dei consumatori per il nuovo SU7, mentre si affronta la feroce concorrenza nel panorama dei veicoli elettrici in Cina.
Il calo temporaneo delle vendite non è un segno di debolezza, ma un passo calcolato nel continuo sforzo di Xiaomi di affermarsi come uno dei principali attori nel settore dei veicoli elettrici.




























