La leadership di Renault Australia è ferma sulla sua strategia di prezzo, anche se i marchi cinesi più economici stanno guadagnando popolarità nel mercato automobilistico australiano. Nonostante i dati di vendita in calo, il direttore generale locale dell’azienda, Glen Sealey, insiste che la Renault è ben posizionata per “sopravvivere” in un panorama fortemente competitivo.
Realtà del mercato: una torta che si restringe
Il mercato automobilistico australiano è sempre più affollato, con le prime 10 case automobilistiche che controllano il 70% delle vendite. I restanti 60 marchi combattono per le rimanenti 360.000 vendite annuali di veicoli. La performance della Renault è stata debole: le vendite nel 2025 sono scese del 17,8% a 4.569 unità – il peggior risultato in 14 anni – con i primi due mesi del 2026 che hanno mostrato un ulteriore calo del 17,8%.
Ciò contrasta nettamente con il successo di marchi cinesi come GWM, BYD, MG, Chery, LDV e Geely, che collettivamente hanno superato Renault con un margine sostanziale nel 2025. Molti di questi marchi stanno registrando una crescita a doppia cifra, con BYD in crescita del 161% da inizio anno.
L’argomento “ottieni quello per cui paghi”.
Sealey difende i prezzi più alti della Renault sostenendo che il design, la calibrazione e la manovrabilità europei giustificano il premio. Afferma: “Nella vita, ottieni quello per cui paghi”, paragonando la situazione alla domanda di beni di lusso come gli orologi Rolex rispetto ad alternative più economiche.
Attualmente, il modello più conveniente della Renault, il Duster, parte da $ 31.990. La maggior parte dei marchi cinesi concorrenti offre veicoli sotto i 30.000 dollari, con LDV che rappresenta l’unica eccezione tra quelli che guadagnano quote di mercato.
Disparità nei veicoli elettrici
Il divario è ancora più pronunciato nel segmento dei veicoli elettrici (EV), dove le offerte di Renault sono significativamente più costose rispetto alle alternative cinesi. Sebbene Renault abbia modelli EV più convenienti all’estero, come Renault 4 e 5 E-Tech, non ci sono piani per portarli presto in Australia.
Flessibilità strategica
Renault sostiene di avere un portafoglio diversificato di propulsori, comprese opzioni a benzina, ibride ed elettriche, per adattarsi alle mutevoli richieste del mercato. L’azienda afferma di avere “un armadio pieno di auto” pronte da implementare se l’adozione dei veicoli elettrici dovesse accelerare, offrendo allo stesso tempo opzioni per gli acquirenti che preferiscono i motori tradizionali.
Lezioni dall’uscita di Citroen
La fiducia di Renault è sottolineata dalla recente partenza del marchio francese Citroen dal mercato australiano nel 2024, a seguito di dati di vendita pessimi mentre il suo importatore ha spostato l’attenzione su un nuovo marchio cinese. Ciò funge da avvertimento sui pericoli derivanti dal mancato adattamento al mercato in evoluzione.
In conclusione, Renault Australia scommette sulla reputazione del marchio e sul posizionamento premium per resistere alla tempesta della crescente concorrenza cinese. L’azienda riconosce le sfide ma insiste che la sua strategia a lungo termine rimane fattibile, anche se ciò significa accontentarsi della “sopravvivenza” piuttosto che della crescita dominante a breve termine.





























