Renault sta frenando una più ampia diffusione di veicoli elettrici (EV) in Australia, citando un mercato che non è ancora abbastanza grande da giustificare l’investimento. Nonostante il lancio del suo terzo modello di veicolo elettrico, la Scenic E-Tech, il capo australiano dell’azienda, Glen Sealey, afferma che gli attuali tassi di adozione dei veicoli elettrici sono troppo bassi per rendere finanziariamente sostenibile l’introduzione di ulteriori modelli elettrici.
Penetrazione limitata del mercato e ostacoli normativi
Attualmente, i veicoli elettrici rappresentano meno del 10% degli 1,2 milioni di auto vendute annualmente in Australia. Sealey ha spiegato che Renault avrebbe bisogno di vedere un cambiamento significativo – idealmente una penetrazione dei veicoli elettrici del 40% – per rendere utile l’espansione della sua gamma elettrica. I numeri attuali semplicemente non forniscono la scala necessaria per la redditività.
La situazione è ulteriormente complicata dalle norme di sicurezza australiane, che impediscono ad alcuni modelli Renault di veicoli elettrici d’oltremare, come Twingo E-Tech e Renault 4 E-Tech, di essere venduti localmente. Questi modelli sono popolari in Europa, dove l’adozione dei veicoli elettrici è maggiore, ma non soddisfano gli standard australiani.
Strategia ibrida come ponte
La Renault non sta abbandonando del tutto l’elettrificazione; sta optando per un approccio misto. L’azienda prevede di introdurre nuovi modelli ibridi, come il piccolo SUV Symbioz, per soddisfare gli obiettivi sempre più rigorosi sulle emissioni di carbonio previsti dal New Vehicle Efficiency Standard (NVES) australiano. Gli ibridi offrono un modo più rapido per ridurre le emissioni di CO2 dell’intera flotta senza fare affidamento esclusivamente sulla crescita più lenta delle vendite di veicoli elettrici puri.
Questa strategia consente a Renault di evitare sanzioni per il superamento dei limiti di emissione in attesa che il mercato dei veicoli elettrici maturi. L’anno scorso l’azienda ha consegnato 4.569 veicoli in Australia, rispetto alle 28.856 unità solo elettriche di Tesla. Ciò illustra l’attuale squilibrio nel panorama australiano dei veicoli elettrici.
Piani futuri e tendenze globali
Gli sforzi globali di Renault nei veicoli elettrici continuano, con nuovi modelli come il SUV ibrido Filante e il furgone Trafic E-Tech di prossima generazione già in fase di sviluppo. L’azienda sta inoltre razionalizzando la sua divisione EV, Ampere, reintegrandola nel core business di Renault entro il 2026. Questa mossa mira ad accelerare lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici, avvantaggiando potenzialmente i partner dell’Alleanza Mitsubishi e Nissan.
Renault sta presentando in anteprima i veicoli elettrici costruiti sulla sua nuova piattaforma RGEV Medium 2.0, che promette un’autonomia fino a 750 km (WLTP) per i modelli completamente elettrici e 1.400 km per i veicoli elettrici ad autonomia estesa. L’azienda continuerà a monitorare la domanda di veicoli elettrici in Australia, ma la redditività, la fattibilità dei concessionari e le esigenze dei clienti rimangono i fattori principali in eventuali piani di espansione futuri.
In definitiva, l’approccio della Renault è pragmatico. L’azienda amplierà la propria offerta di veicoli elettrici in Australia solo quando le condizioni del mercato – dimensioni, normative e domanda dei consumatori – saranno in linea con i suoi obiettivi aziendali.
