Nonostante i recenti interventi del governo volti a ridurre i costi, il mercato australiano dei carburanti sta mostrando una netta divergenza: mentre i prezzi della benzina sono scesi dai massimi storici, i prezzi del diesel continuano a salire. Questa divisione evidenzia la complessa tensione tra sgravi fiscali e pressioni sulla catena di approvvigionamento.
Il sollievo dal petrolio: impatto dei tagli alle accise
Dopo un periodo di costi da record, la scorsa settimana i prezzi della benzina hanno registrato un significativo spostamento al ribasso. Secondo l’Australian Institute of Petroleum (AIP), il prezzo medio nazionale della benzina è sceso a 240,1 centesimi al litro (cpl), in calo rispetto ai 253,4 cpl della settimana precedente.
Questo calo è in gran parte attribuito alle recenti modifiche legislative:
– Taglio federale delle accise: A partire dal 1° aprile è stata attuata una riduzione federale di 26,3 cpl.
– Riduzioni Stato/Territorio: Un’ulteriore riduzione di 5,7 cpl è seguita il 2 aprile.
Nelle principali capitali il sollievo è stato ancora più pronunciato, con i prezzi medi in calo di 14,9 cpl per raggiungere 238,3 cpl.
La divergenza diesel
Contrariamente al sollievo osservato alla pompa di benzina, i prezzi del diesel hanno resistito alla tendenza al ribasso. Nello stesso periodo la media nazionale del gasolio è passata da 310,0 cpl a 312,7 cpl.
L’aumento dei prezzi si fa sentire più acutamente nelle aree regionali:
– Aree metropolitane: I prezzi sono aumentati di un modesto 1,6 cpl attestandosi a 310,3 cpl.
– Aree regionali: I prezzi sono aumentati di 3,5 cpl, portando la media regionale a 314,6 cpl.
Questa divergenza è fondamentale perché il diesel è la linfa vitale dei settori logistico e agricolo. Mentre il calo del prezzo della benzina avvantaggia i singoli pendolari, l’aumento dei costi del diesel può esercitare una pressione al rialzo sul prezzo di beni e cibo a causa dell’aumento delle spese di trasporto.
Filiere e Riserve
Il mercato sta attualmente attraversando un periodo di volatilità dell’offerta. Anche se la disponibilità di carburante sta mostrando segnali di ripresa – con il numero di stazioni di servizio che hanno segnalato carenze in calo da oltre 800 a meno di 600 la scorsa settimana – il diesel rimane un punto dolente.
Il ministro federale dell’Energia Chris Bowen ha osservato che circa il 3,4% delle stazioni di servizio a livello nazionale ha completamente esaurito il diesel, con carenze significative segnalate nel Nuovo Galles del Sud, Victoria e Queensland.
Per far fronte a queste pressioni, il governo federale ha implementato diverse misure:
– Pausa del pedaggio per gli utenti della strada: Il pedaggio per i veicoli pesanti (32,4 cpl) è stato sospeso per i veicoli con una massa lorda del veicolo (GVM) superiore a 4,5 tonnellate fino al 30 giugno 2026.
– Riserve strategiche: Il procuratore generale Michelle Rowland ha confermato che l’Australia mantiene una riserva di riserve di carburante, che attualmente detiene 39 giorni di benzina, 29 giorni di diesel e 30 giorni di carburante per aerei.
Nonostante le recenti carenze alla pompa, il governo ha chiarito che il razionamento del carburante non è attualmente preso in considerazione.
Riepilogo: Mentre i tagli fiscali governativi sono riusciti a ridurre i prezzi della benzina, il diesel continua a dover affrontare pressioni al rialzo sui prezzi e vincoli di fornitura, ponendo una potenziale sfida per i settori dei trasporti e della logistica.
