Diminuzione dei costi di ricarica dei veicoli elettrici: l’intervento del governo incombe

14

Il costo della ricarica dei veicoli elettrici (EV) presso i caricabatterie pubblici ultrarapidi è diminuito del 10% alla fine del 2025, offrendo agli automobilisti un risparmio fino a £ 3 per ricarica completa per modelli come la Tesla Model Y Standard. Questo calo dei prezzi, equivalente a 5 pence per kilowattora, è più evidente durante le ore non di punta, sebbene anche le ore di punta abbiano visto una riduzione minore di 1 pence per kWh.

Il panorama mutevole dei costi di ricarica dei veicoli elettrici

Il calo dei prezzi di ricarica ultrarapida rispecchia una tendenza più ampia: le opzioni di ricarica più veloci stanno diventando più convenienti mentre i metodi più lenti rimangono relativamente stabili o addirittura aumentano i costi. Secondo Jack Cousens, responsabile delle politiche stradali presso l’AA, gli operatori con tariffe flessibili nelle ore di punta e non di punta offrono le migliori offerte. “I fornitori di tariffe forfettarie hanno registrato aumenti costanti nello stesso periodo”, ha spiegato Cousens, evidenziando i vantaggi finanziari dei prezzi dinamici per i consumatori.

Questo cambiamento è fondamentale perché i veicoli elettrici ora sono comunemente dotati di batterie più grandi che superano i 100 kWh. Anche se una riduzione di 1 centesimo per kWh può sembrare piccola, la somma è significativa per i veicoli ad alta capacità. Ciò significa che i veicoli elettrici stanno diventando più economici da caricare man mano che la tecnologia si espande, cosa che non è stata vera per molti altri costi automobilistici.

Revisione del governo e potenziali tagli all’IVA

Il Dipartimento dei trasporti del Regno Unito (DfT) sta attualmente rivedendo i costi di ricarica pubblici dei veicoli elettrici, considerando i prezzi dell’energia, fattori di costo più ampi e opzioni per ridurre le spese. Una proposta chiave allo studio è la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sulla ricarica pubblica dall’aliquota standard del 20% all’aliquota del 5% applicata all’elettricità domestica.

Asif Ghafoor, CEO di Be.EV, sostiene che questa è una questione di equità: “Se ti affidi ai caricabatterie pubblici, il tuo veicolo elettrico sarà semplicemente più costoso da gestire di quanto dovrebbe essere… non dovremmo farlo nemmeno con l’elettricità”. Un taglio dell’IVA potrebbe far risparmiare agli automobilisti fino a 13 pence per kWh sui caricabatterie ultrarapidi a tariffa forfettaria, che si tradurrebbero in circa £ 7,80 per una ricarica completa della Tesla Model Y Standard.

Bilanciamento dei costi: l’imposta eVED e il risparmio futuro

La potenziale riduzione dell’IVA è vista come una “vittoria facile” e un passo necessario per incoraggiare l’adozione dei veicoli elettrici. Tuttavia, deve essere considerata insieme all’imminente tassa eVED pay-per-mile, che potrebbe costare ai conducenti di auto elettriche tra le 200 e le 300 sterline all’anno. Il governo sta essenzialmente valutando come compensare i nuovi flussi di entrate con costi di ricarica inferiori.

Una ricarica più economica lontano da casa contribuirà a dare maggiore fiducia agli automobilisti che stanno valutando di passare a un veicolo elettrico.

In definitiva, queste dinamiche di prezzo sono essenziali per il futuro dell’adozione dei veicoli elettrici. Rendere la ricarica pubblica più competitiva è fondamentale in una fase di transizione del settore verso un più ampio utilizzo dei veicoli elettrici.

La revisione in corso da parte del governo britannico suggerisce un impegno ad affrontare le sfide legate all’accessibilità economica, ma il risultato finale dipenderà dal bilanciamento delle esigenze in termini di entrate con i costi dei consumatori.