Kimera Automobili abbandona il motore a quattro cilindri per la nuova Lancia K39 Restomod

8

Kimera Automobili, il produttore boutique italiano rinomato per aver trasformato le classiche Lancia in moderne icone prestazionali, ha presentato il suo ultimo progetto: la K39. Pronta a fare il suo debutto ufficiale al prestigioso Concorso d’Eleganza Villa d’Este sul Lago di Como, la K39 rappresenta un significativo cambiamento strategico per il marchio. In particolare, segna la fine della dipendenza di Kimera dal motore a quattro cilindri bicilindrico da 2,1 litri ad alti regimi che alimentava i suoi primi successi, EVO37 ed EVO38.

Un debutto ritardato con doppie ambizioni

Il K39 non è un annuncio improvviso; il progetto è in sviluppo da oltre due anni. I primi teaser con rendering ultrarealistici sono apparsi a metà del 2024, promettendo originariamente un ingresso competitivo alla Pikes Peak International Hill Climb per l’anno successivo. Tuttavia, la cronologia iniziale è slittata.

Secondo i recenti aggiornamenti sui social media di Kimera, il K39 è ora di nuovo in pista per la competizione Pikes Peak del prossimo anno. Ancora più importante, il marchio sta espandendo la sua portata oltre le pure corse. Oltre alla vettura da pista, Kimera presenterà una variante omologata per strada sul Lago di Como. Questo duplice approccio consente al marchio di soddisfare sia i conducenti competitivi in ​​cerca di gloria nelle salite, sia gli appassionati che desiderano il brivido di un restomod senza sacrificare la guidabilità quotidiana.

Design: Aggressive Aerodynamics Meet Classic Silhouette

Visivamente, la K39 stradale conserva gli stilemi aggressivi visti in anteprima nei rendering precedenti. Il linguaggio del design enfatizza la funzione tanto quanto la forma, presentando:

  • Uno splitter frontale prominente per gestire il flusso d’aria.
  • Grandi prese d’aria integrate nella cappa per un raffreddamento efficiente.
  • Alette sopra i passaruota anteriori per ridurre la portanza.
  • Una sostanziale ala posteriore, un elemento distintivo dell’estetica di Kimera, che fornisce la deportanza necessaria.

La versione da gara porta questi principi aerodinamici all’estremo. Pur condividendo la stessa forma fondamentale della carrozzeria, in particolare il cofano e i pannelli anteriori, la macchina Pikes Peak presenta uno splitter anteriore molto più grande e una presa d’aria prominente sul tetto progettata per massimizzare il raffreddamento del motore ad alta quota. Anche l’ala posteriore è stata notevolmente ampliata, riflettendo le elevate esigenze di carico aerodinamico delle gare in salita.

Cambio di propulsione: da quattro cilindri a V6 o V8

L’evoluzione meccanica più critica nel K39 è il suo propulsore. I modelli precedenti di Kimera si affidavano a un motore a quattro cilindri turbocompresso e sovralimentato da 2,1 litri, pesantemente modificato, derivato dall’Alfa Romeo Giulietta e dalla Lancia Delta. Nonostante il successo, questa unità aveva raggiunto il suo limite massimo di prestazioni.

Per la K39 Kimera ha confermato che il quattro cilindri è sparito. Sebbene i dettagli tecnici specifici rimangano nascosti, i teaser suggeriscono fortemente che il nuovo modello sarà alimentato da un motore V6 o V8. Questa mossa è in linea con gli ambiziosi obiettivi di corsa della vettura; un motore di cilindrata maggiore offre la coppia e la riserva di potenza necessarie per conquistare le pendenze impegnative di Pikes Peak. Questa transizione segnala l’intenzione di Kimera di spingersi verso livelli di prestazioni più elevati, allontanandosi dall’ingegneria intelligente dell’induzione forzata di piccola cilindrata verso la potenza pura dei tradizionali motori multicilindrici.

Perché è importante

La K39 rappresenta una maturazione per Kimera Automobili. Andando oltre la comprovata ma limitata piattaforma a quattro cilindri, il marchio sta dimostrando le sue capacità ingegneristiche e l’ambizione di competere ai massimi livelli del motorsport storico. L’introduzione di una controparte omologata per la strada garantisce che questa tecnologia avanzata rimanga accessibile ai collezionisti, non solo ai corridori.

Il passaggio da un quattro cilindri a un V6 o V8 suggerisce che Kimera non si limita più a modificare i classici, ma li ridefinisce con hardware serio e ad alte prestazioni.

In conclusione, il K39 segna un nuovo capitolo audace per Kimera, unendo la filosofia restomod tipica del marchio