Porsche ha dimostrato ancora una volta la sua abilità ingegneristica sul circuito più impegnativo del mondo. Utilizzando la 911 GT3 (992.2) aggiornata equipaggiata con il kit Manthey, il produttore ha fatto registrare un tempo sul giro strepitoso di 6:50.863 al Nürburgring Nordschleife.
Questo non è solo un altro giro; rappresenta un enorme salto di prestazioni, riducendo di quasi cinque secondi il record precedente detenuto dal modello precedente.
La corsa per la supremazia
Il Nürburgring è diventato il banco di prova definitivo per i produttori ad alte prestazioni. Negli ultimi mesi è emersa una feroce “corsa agli armamenti” tra i marchi di alto livello:
– La Chevrolet Corvette ZR1X ha fissato un livello elevato con un giro di 6:49.275.
– Ford ha risposto in modo aggressivo, registrando un tempo ancora più veloce di 6:40.835.
Anche se il nuovo tempo di Porsche di 6:50.863 è ancora inferiore al ritmo fulmineo stabilito da Chevy e Ford, il miglioramento è sconcertante. Il nuovo tempo è 4,874 secondi più veloce rispetto al giro Manthey della GT3 precedente (992,1) e oltre cinque secondi più veloce di una GT3 standard, non in kit.
Progettare la “modalità di attacco”
Il significativo aumento delle prestazioni non è dovuto a un massiccio aumento della potenza pura, ma piuttosto a una sofisticata padronanza dell’aerodinamica e dell’aderenza meccanica. Il kit Manthey trasforma la GT3 standard in un’arma focalizzata sulla pista attraverso diversi aggiornamenti chiave:
- Deportanza estrema: nella sua “modalità di attacco completo”, il kit genera fino a 1.190 libbre di deportanza. Anche in una configurazione più blanda, mantiene 782 libbre. Questo la mette alla pari con la Corvette ZR1X, che produce circa 1.200 libbre.
- Aerodinamica migliorata: Il kit presenta ali anteriori e posteriori ridisegnate, insieme a un sottoscocca ottimizzato. Le alette rotanti del sottoscocca sono 39 pollici più lunghe di quelle del modello standard, migliorando significativamente la gestione del flusso d’aria.
- Maneggevolezza di precisione: Una sospensione coilover regolabile in quattro direzioni con molle più rigide consente un controllo molto più preciso attraverso le curve ad alta velocità del Nordschleife.
- Massima aderenza: L’auto utilizzava pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 R opzionali, progettati specificamente per prestazioni estreme su pista.
Specifiche tecniche
Nonostante la forte attenzione all’aerodinamica e alle sospensioni, il propulsore principale rimane un capolavoro di aspirazione naturale:
| Caratteristica | Specificazione |
|---|---|
| Motore | Flat-six da 4,0 litri aspirato |
| Potenza | 518 cavalli |
| Coppia | 342 libbre-piedi |
| Trasmissione | PDK a doppia frizione a 7 marce |
| Peso | 3.268 sterline |
Perché è importante
Nel mondo delle auto ad alte prestazioni, i tempi sul giro sono spesso utilizzati come indicatore dell’efficienza ingegneristica. Per Porsche, ridurre di quasi cinque secondi il record utilizzando una piattaforma simile è una testimonianza di ottimizzazione incrementale. Dimostra che attraverso una migliore aerodinamica e messa a punto delle sospensioni, un produttore può ottenere prestazioni significativamente maggiori dallo stesso motore e telaio fondamentali.
“Essere quasi cinque secondi più veloce del modello precedente è una vera testimonianza del lavoro di sviluppo e della stretta collaborazione con Porsche”, ha affermato Christoph Breuer, Direttore delle vetture stradali della Manthey Racing.
Conclusione
L’ultimo giro della Porsche al Nürburgring conferma che la 911 GT3 Manthey è un capolavoro di messa a punto di precisione. Anche se potrebbe non essere ancora in testa alla classifica generale contro Ford e Chevy, la sua capacità di migliorare drasticamente i propri parametri di riferimento stabilisce un nuovo standard per le auto stradali pronte per la pista.
